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Da
quando, con occhio
stupito e animo
commosso
la volta mutevole del ciel
contempli,
simulacri splendenti
o alati spiriti
ti fingi, in empirea dimora
residenti,
ove alfine anche tu
d’essere accolto
agogni.
Ma se, pur rispettoso
di tua fede,
in tue divinità alcun
non crede,
impavido lo sfidi
a dimostrar di tali
entità
l’inesistenza.
Pretesa singolar,
che l’oner della prova
inverte:
non a lettor delle follie
di Orlando
che l’Ippogrifo vana
ombra non sia
tocca dimostrar,
ma a Ludovico,
che in ciel lo fa volar,
che realmente
esista!
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